CION CION BLU alla ricerca dei sapori del mondo
liberamente tratto da “Cion Cion Blu” di Pinin Carpi
TEMA: Intercultura/Cucina
Drammaturgia e Regia Compagnia degli Equilibristi
Con la collaborazione di Daniela Mandelli
Scenografia di Francesca Brancaccio
Con Alessandro Fantinato e Roberta Mandelli

Per bambini delle scuole primarie.
La fata Valentina Pomodora e la perfida Fata Biancaciccia sono impegnate in una gara di cucina, la posta in gioco è molto alta: tutti i sapori del mondo sono infatti in pericolo . La Fata Biancaciccia li vuole tutti per sé e sta cercando di rubarli al mondo, mentre la buona Valentina Pomodora cerca di proteggerli.
Per l’ultima ricetta della gara manca però a Valentina un ingrediente: le arance.
Decide quindi di chiamare in suo aiuto il più grande produttore di arance di tutti i tempi , Cion Cion Blu. E’ così che Cion Cion Blu riceve una lettera dall’ordine delle Fate Buone e decide di partire , con un fagotto pieno dei deliziosi frutti, alla volta del Paese del Pomodoro dove si sta svolgendo la gara.
Grazie all’aiuto dei piccoli spettatori il nostro protagonista riesce ad imbarcarsi per questo luogo incantato e inizia un lungo viaggio attraverso i continenti, dove lui, che non aveva mai conosciuto altro che il gusto delle arance, scoprirà sapori deliziosi e paesi un po’ strani… grazie a quello che apprenderà e all’aiuto dei bambini sarà proprio Cion Cion Blu a preparare il Piatto Più Buono, che sconfiggerà per sempre la ladra Biancaciccia.
IL PROGETTO “Il Giro del Mondo in 80…Sapori”
“Il Giro del Mondo in 80…Sapori” è un evento formativo di carattere sia laboratoriale che spettacolare rivolto alle scuole primarie che unisce il mondo del teatro e quello della cucina mettendoli al servizio della multiculturalità. L’idea è quella di educare i bambini alla multiculturalità e alla differenza culturale attraverso la conoscenza culinaria di piatti che provengono dai diversi paesi del mondo, facendo in modo che le diverse culture presenti nella società globale si incontrino in modo giocoso. E’ un linguaggio antico come il mondo quello di mettere le mani in pasta, di lavorare tra profumi e sapori che vincono le resistenze anche del ragazzo più apatico: lavorare in cucina diventa così educativo.